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Microfoni wireless buoni economici


Hollyland LARK A1 Mini Duo, piccolo e super-pratico.

Recensione:

 

Joby Wavo Air, super-economico ma dignitosissimo.

Recensione:

2 Web-app per generare musica con l'AI

Come spiega il buon Matt Wolfe, Loudly.com e Suno.ai sono ottimi strumenti per creare musica con l'intelligenza artificiale, musica che potresti usare come sottofondo per i tuoi video.

Loudly.com genera musica senza voce cantata. Offre una grande variabilità e manovrabilità per la scelta del tipo di brano. Tutto gratis se generi musica per un massimo di 30 secondi.

Suno.ai fa scegliere testo e genere, e crea una canzone. Per adesso la qualità dell'audio è alquanto scadente, ma le canzoni a volte sono più che decenti e magari da quelle idee puoi registrare tu con altri strumenti quella canzone.

Descript, tool online per editare audio o video come un testo

Descript è un bellissimo strumento online che consente di registrare o caricare un audio o un video, eserguirne automaticamente la trascrizione, su quest'ultima puoi eseguire dei tagli per ottenerli automaticamente nel file multimediale. Si possono anche sostituire delle parole, ma solo nella versione in inglese (almeno nel momento in cui sto scrivendo questo post).

Il servizio è gratis se utilizzato limitatamente ogni mese (maggiori informazioni nella pagina "Pricing").

Descript ha anche altre funzioni, in particolare di video editing.

Un'introduzione a Descript è stata fornita da Matteo Orlandi in questo video:

Clonare la tua voce con Mangio-RVC

Esiste un software gratuito che permette di prendere una traccia audio in cui una persona canta o parla e... sostituire la voce di quella persona con un'altra.

Quest'altra voce può essere scelta fra le tante voci che si trovano online (messe a disposizione volontariamente oppure no), ma può essere anche la tua.

Il software si chiama Mangio-RVC. Non è una web-app, quindi non si usa sul web, ma si scarica sul PC e la si usa offline.

Ecco una guida in italiano di Daniele Nofi:

Regolare il volume con Vegas Pro - Funzione "Envelope"

Su Vegas Pro, se vuoi alzare e abbassare l'audio più volte in vari punti, e vuoi fare in modo che la transizione fra volumi alti e bassi sia fluida, usa la funzione "Envelope". Ecco come:

Clicca sulla traccia audio che vuoi modificare

Premi SHIFT + V

Ti apparirà una linea orizzontale blu in mezzo alla traccia audio, che rappresenta il volume.

Per modificare il volume, "ridisegna" la linea blu tenendo premuto SHIFT e muovendo il mouse, di cui tieni premuto il tasto sinistro.

Oppure fai doppio clic sui punti della linea blu trasformandoli in punti di "snodo" del volume, regolando poi quest'ultimo col trascinamento degli snodi stessi e/o dei segmenti fra nodo e nodo.


Equalizzare la voce al meglio

 ...Ce lo spiega lo youtuber Alberto Obino in questo video:

Nello spazio commenti ho chiesto se quelle raccomandazioni valgono anche per il canto. Mi ha risposto che per il canto valgono ancora di più.

Da una traccia audio stereo a due mono

Realizzare un filmato in cui parlano due persone, ognuna con un microfono, e i microfoni erano direttamente collegati alla videocamera (questo accade tipicamente usando i kit che comprendono 2 microfoni wireless a un trasmettitore collegato all'entrata audio della videocamera) ci esonera dal dover fare i ciack iniziali, perché l'audio è già sincronizzato, appartenendo allo stesso file del video. Altra comodità sussiste nel registrare la voce di un personaggio nel canale audio sinistro e quella dell'altro nel destro: in questo caso in fase di montaggio si può decidere quale dei due audio si dovrà sentire e quale escludere negli eventuali momenti in cui ci sia stata una sovrapposizione delle voci (accade ad es. nei dialoghi improvvisati, nelle discussioni accese, etc).

In fase di montaggio, come abbassare il volume di una voce ed alzare il volume dell'altra, dato che una volta importato il file vedremo una sola traccia stereo con un solo comando relativo al volume?

Spiego di seguito una modalità manuale, che va bene di sicuro per tutti i software di video editing, e successivamente una modalità più veloce, espletabile con le ultime versioni di Vegas Pro.

1) Modalità manuale

Si duplica la traccia audio (ad es. in Vegas Pro per farlo ci si clicca col tasto destro e si sceglie "Duplica traccia") e, nella traccia gemella appena creata, si sposta il pan tutto a sinistra, mentre nella traccia già esistente lo si sposta tutto a destra.

Da questo momento in poi si potrà lavorare come se una traccia appartenesse al personaggio 1 e l'altra al personaggio 2.

Prima di iniziare a montare è importante assicurarsi che la traccia audio generata dalla duplicazione sia "raggruppata" con la traccia video esattamente come la traccia audio originale, cosicché quando il filmato verrà trascinato così sarà per entrambe le tracce e non solamente una. Ad es. con Vegas Pro si ottiene questo selezionando tutte e tre le tracce (quella video e le due audio) e poi premendo "G" (che sta per "group").

2) Modalità con script di Vegas Pro

Io conosco Vegas Pro, ma sicuramente i software più noti avranno un sistema del tutto analogo per ottenere questo risultato in pochi clic. Ecco la procedura:

- Seleziona la traccia audio da trasformare da trasformare in due tracce mono
- Nella barra del menù clicca su "Tools"
- Clicca su "Scripting"
- Clicca su "Stereo to mono".

Ed ecco che appaiono, al posto della traccia stereo, due tracce mono, già "raggruppate" con la traccia video, vale a dire trascinando col mouse una delle tre, automaticamente si muovono anche le altre due.

Velocizzare l'audio preservandone la qualità con Vegas Pro

Se in un filmato una persona ha parlato troppo lentamente e vuoi velocizzare il suo eloquio con Vegas Pro puoi avvalerti di due metodi.

1) Tenendo premuto CTRL, clicca sul margine sinistro del clip e trascinalo verso sinistra (se lo trascini verso destra, invece, lo rallenti)

1) Clicca col tasto destro sulla traccia audio, nel menù a tendina clicca su "Insert/Remove envelope" e poi su "Velocity". Così apparirà sulla traccia video una linea orizzontale che puoi trascinare verso l'alto o verso il basso per regolare la velocità. Inoltre in qualunque punto di questa linea puoi fare doppio clic per creare dei key frames, così da poter decidere distinti intervalli di variazione di velocità.

Un problema che potresti incontrare variando la velocità di una clip è il deterioramento del timbro della voce di una persona che nel video stava parlando: con la velocizzazione la voce potrebbe risultare robotica/metallica.

Per evitare questo problema, clicca col tasto destro del mouse sulla traccia audio, poi su "Properties..."; nella finestra che appare, seleziona la linguetta "Audio Event" e poi in basso, sotto "Time stretch / pitch shift", alla voce "Method" dal menù a tendina seleziona "èlastique". Appariranno così altre voci in basso. Alla voce "Stretch Attributes" seleziona "Pro".



Limitatore rigido del volume con Vegas Pro

Per fare in modo che il volume di un progetto di Vegas Pro non superi mai una certa soglia, fai così:

- In alto a destra, nel riquadro “Master”, clicca sull’icona degli effetti (“Master FX”).

- Scegli “Wave hammer sorround”

- Nella finestra che si apre seleziona il preset “[Sys] Limit at 6 dB and maximize”

- Clicca in basso sul tab “Volume maximizer”

- Porta l’output level al volume massimo desiderato.

- Chiudi la finestra “Master FX”.

 

Se invece vuoi applicare la stessa limitazione a una singola traccia, agisci nello stesso modo, tranne selezionare l’FX della traccia anziché l’FX del master.

Niente vieta di applicare questo effetto sia alle singole tracce che al master.

È anzi auspicabile che a una singola traccia venga applicato se si teme che questa già da sola abbia picchi di volume così alti da distorcere.

 

Nota: mi riferisco a Vegas Pro 14, ma comunque per le versioni successive immagino sia la stessa cosa o qualcosa di molto simile.

Un possibile subdolo difetto di un microfono a clip

In un altro post ho spiegato che per ottenere un filmato con un buon audio è di gran lunga preferibile non affidarsi al microfono della videocamera, ma usare un microfono esterno. Ho anche detto che per il parlato la miglior cosa di solito è usare un microfono a clip, e che almeno per un principiante senza pretese professionali va benissimo usare un microfono a clip economico (con un prezzo nell'ordine dei 13 euro).

In questo articolo ti metto in guardia da un possibile difetto di un microfono esterno. Mi riferisco a un microfono a clip o a un qualunque altro tipo di microfono fabbricato con filo annesso, filo che termina con un mini-jack (il problema invece non esiste se il filo termina con un Kennon, adatto solo a videocamere di fascia alta).

Il difetto di cui ti parlo è particolarmente subdolo, perché difficilmente viene ipotizzato e quindi scoperto, e così al verificarsi di un problema la colpa rischia di essere attribuita ad altri dispositivi.

Ecco lo scenario che potrebbe presentarsi:

Per registrare l'audio hai usato un registratore Mp3 nella cui entrata microfonica hai inserito un microfono a clip. Riascoltando l'audio noti che è presente un fastidioso ronzio. Pensi che non sia colpa del microfono, perché ti ricordi che poco prima ha registrato un buon audio, quando era collegato all'ingresso audio della videocamera.

Ipotizzi quindi che la colpa sia del registratore.

Ma nel corso di un'altra registrazione ti accorgi di una cosa: il microfono, collegato all'ingresso della videocamera, genera quel fastidioso ronzio, ma solo se la videocamera ha la spina della corrente collegata alla presa a muro.

Allora il difetto non era del registratore, che funziona benissimo. Infatti per prova lo colleghi a un altro microfono, e verifichi che in effetti la registrazione non presenta difetti.

Concludendo, se hai un problema con l'audio registrato da un microfono a clip o simili, ricorda che forse è un...

...microfono che funziona  male se applicato a un registratore portatile o a una videocamera attaccata alla presa di corrente, e funziona bene solo se applicato a una videocamera non attaccata alla presa di corrente.
 
A me è successo proprio questo.

Audio: accorgimenti per la registrazione

In un filmato in cui una o più persone parlano, la scarsa qualità dell'audio è più fastidiosa della scarsa qualità del video. Di questo c'è da tenere conto anche alla luce del fatto che spesso i filmati vengono guardati su smartphone, dove già si parte svantaggiati dalla scarsa qualità degli speaker.

Alcuni piccoli accorgimenti possono rendere un filmato molto più fruibile e gradevole, e potrebbe ad esempio diminuire le probabilità che uno spettatore che lo guarda su Youtube passi ad altro prima della sua conclusione.

Rumori di fondo

Prima di registrare prendi coscienza di eventuali rumori di fondo da eliminare, magari provenienti dall'impianto di riscaldamento o dal frigorifero. Sono rumori a cui solitamente non si fa caso nella vita quotidiana, ma che abbassano la qualità dell'audio registrato.

Eco

Quanto all'indesiderato eco, tutti sanno che la cui presenza aumenta con le dimensioni della stanza e quanto più questa è vuota, ma forse questi fattori sono molto sottovalutati. Se non hai esperienza potresti stupirti di quanto in una stanza l'audio risulti migliore che in un'altra che abbia anche solo 5-7 metri quadri di differenza. Potresti ascoltare l'audio ottenuto nella stanza più grande (o più vuota) e pensare che vada benissimo, salvo poi cambiare idea ascoltando quello registrato nella stanza più piccola (o più piena): spesso per rendersi conto della possibilità di migliorare un parametro serve fare una prova.

Pop filter e filtri antivento per microfono

I pop filter (filtri anti-pop) sono dispositivi che prevengono picchi di volume quando il volume viene investito dalle consonanti troppo rumorose di chi parla vicino al microfono, tipicamente le "P". Ci sono quelli tondi, collegati a un braccio mobile, da ancorare all'asta del microfono con un morsetto.
Si possono usare come pop filter anche i filtri antivento, i comuni cappucci che ricoprono il microfono, fatti di materiale spugnoso o, ancora meglio, di filamenti soffici che ricordano un animale pelosone.
Per minimizzare i danni che il vento può arrecare alla registrazione il filtro antivento è altamente consigliabile.
Per quanto riguarda la scelta del pop filter, uno dei più costosi è quello circolare, senza cornice, fatto di una rete metallica i cui componenti cono orientati in modo da deviare l'aria verso il basso; diversamente da quelli con cornice e con doppio strato di tessuto, hanno un pregio: attraverso di essi si può parzialmente vedere, e quini leggere.
Comunque esiste un modo per rendere superfluo un pop filter (che comunque è efficace entro certi limiti): basta che tu orienti la tua bocca non esattamente in direzione del microfono, ma in direzione lievemente laterale rispetto ad esso, in modo che un eventuale grosso flusso di aria improvvisa non lo colpisca, ma vada "a vuoto".
Chiaramente ha senso precisare tutto questo quando si tratta di microfoni che si mettono solitamente davanti alla bocca (ad es. per cantare), mentre il problema non si pone per i microfoni a clip, che sono posizionati sempre a sufficiente distanza (all'altezza del collo o del torace).

Una piccola prova può essere preziosa

Al di là di tutto, una piccola registrazione di prova è consigliabile in ogni caso prima di iniziare il vero e proprio lavoro di registrazione. Serve a evitare il rischio di accorgerti di un malfunzionamento o di una impostazione non buona dopo ore di lavoro, che così dovrà essere interamente rifatto.

Ciack!

Il ciack è un rumore e netto, emesso solitamente per mezzo di un apposito dispositivo, che faciliterà, in fase di montaggio, la sincronizzazione audio-video quando essi sono registrati con due dispositivi diversi non collegati fra loro (come è d'uso fare nelle registrazioni professionali): l'audio registrato direttamente dalla videocamera verrà sostituito da quello, di migliore qualità, acquisito col registratore esterno. Sarà però utile inizialmente come riferimento: l'operatore che monta il video individuerà visivamente il picco di rumore generato dal ciack e lo allineerà facilmente al picco di rumore generato dal ciack nello stesso istante nella traccia audio creata col dispositivo esterno.
Naturalmente non c'è bisogno di un dispositivo professionale per fare il ciack: anche un semplice battito di mani andrà benissimo. Ricordati di farlo all'inizio di ogni registrazione!

Programmi di audio editing gratuiti

Potresti aver bisogno di modificare l'audio di un filmato, e doverlo fare con i mezzi un po' più evoluti rispetto a quelli che ti vengono messi a disposizione dal software di video editing che stai usando.
Oppure semplicemente potresti aver bisogno di elaborare un audio che non fa parte di un filmato, per poi ad esso aggiungerlo come musica di sottofondo o voce fuori campo.

A questo scopo esistono vari software di audio editing. Io te ne consiglio uno gratuito (nella pagina di download ti viene chiesta una mancia per gli sviluppatori, non obbligatoria):

Oceanaudio.

È basato su Ocean Framework, libreria fatta per semplificare e standardizzare il processo di audio editing per tutte le piattaforme. Disponibili vari filtri ed effetti con anteprime in tempo reale; compatibile coi plugin VST.

C'è anche Audacity: è quello più conosciuto e al tempo stesso è quello peggiore, quindi te lo sconsiglio. Ma forse sono io che l'ho provato l'ultima volta anni e anni fa... magari la versione di adesso è accettabile.
Nota: se preferisci programmi gratuiti e li trovi, scaricali subito, perché in seguito potrebbero diventare a pagamento.

Un programma gratuito che non ho ancora provato (puoi provarlo e a farmi sapere cosa ne pensi) è WavePad Audio Editing Software, che puoi scaricare dalla sezione dei software gratuiti del sito www.nch.com.au.

Correggere l'audio "scatolato" togliendo frequenze basse

Togli frequenze basse se la voce rimbomba
Come è noto, il miglior modo per registrare l'audio è mettere il microfono più vicino possibile al soggetto che parla. A questo scopo si può usare, a seconda delle esigenze e dei mezzi a disposizione, un microfono sorretto da una giraffa, un registratore abbastanza vicino alla bocca del parlante (magari su una mensola vicina al suo volto, magari nascosta da un soprammobile o appena al di fuori dell'inquadratura) o un microfono a clip, il cui filo tipicamente passa sotto ai vestiti e si collega a un registratore portato in tasca.

Se invece si è registrato col microfono incorporato nella videocamera, a meno che il soggetto non abbia parlato a meno di 2 metri dalla videocamera stessa, l'audio non sarà granché.

Se la cattiva qualità dell'audio è dovuta ai rumori esterni, tipico di un filmato all'aperto, il suono della voce risulta disturbato e non c'è molto da fare per risolvere il problema, tranne il doppiaggio.

Se invece la cattiva qualità è dovuta al rimbombo della voce, tipico di un filmato girato all'interno di una stanza con un'acustica non favorevole, il suono della voce risulterà "scatolato".
Cioè nei punti in cui il soggetto parla con voce grave e al tempo stesso a volume alto, l'audio risulterà fastidiosamente "rimbombante" e quell'alto volume paradossalmente renderà le sue parole meno comprensibili.

In questo caso puoi migliorare l'audio equalizzandolo, nello specifico rimuovendo un po' di frequenze basse. Fai delle prove prove per capire esattamente di quali frequenze è meglio abbassare il volume e in che misura. Attenzione a non esagerare, o la voce risulterà troppo stridula.

Se videocamera e registratore hanno clock diversi

Come annunciato nella puntata n. 14 di MalaSpeak, ecco una  guida (in forma di testo, e non di video, diversamente da come annunciato, poiché ho cambiato idea) sulla sincronizzazione audio-video, e anche audio-audio utile agli utenti non professionisti.

Se hai una videocamera amatoriale e vuoi realizzare un filmato con un buon audio, devi risolvere il problema della qualità abbastanza scarsa del microfono integrato, e dell'assenza di un'entrata per un microfono esterno. Usando il microfono integrato, infatti, otterresti una qualità audio scadente anche a distanza di pochi metri. Per questo, mentre filmi, ti conviene usare anche un altro dispositivo, interamente dedicato a registrare l’audio, da tenere vicino al soggetto che parla. Se questo registratore ha un'entrata microfonica, una possibile soluzione è tenerlo in tasca dopo averlo collegato a un microfono a clip, il cui filo nascondere sotto ai vestiti e la cui molletta applicare sulla camicia, o maglietta, o cravatta, etc.

Quando farai il montaggio con un programma di video-editing, importerai:
  • Il file della videocamera, che nella timeline darà origine a
    • traccia video
    • traccia dell’audio registrato col microfono della telecamera, di bassa qualità ma ha col pregio di essere sincronizzato con la traccia video, che chiamerò di seguito “traccia audio-guida” in quanto utile appunto come guida per la sincronizzazione
  • Il file del registratore audio, che darà origine a una traccia audio di buona qualità, da confrontare graficamente con la traccia audio-guida a così poterli posizionare in modo che i picchi di volume stiano negli stessi istanti della timeline
Il lavoro di sincronizzazione è più facile se all’inizio della registrazione c’è un suono forte e secco, tipicamente un ciack o un battito di mani, che saranno raffigurati nelle timeline come picchi di volume facilmente individuabili.

Se tutto va bene, una volta sincronizzati i ciack, è sincronizzato anche tutto il resto del filmato: riproducendolo, noti che i due audio sono perfettamente sovrapposti, cioè sembra di ascoltare una sola traccia audio (deciderai poi se e quanto abbassare il volume della traccia audio-guida, a seconda di quanto ti interessano i suoni di ambiente, che di solito contiene in misura maggiore).

...Ripeto: se tutto va bene. Purtroppo non sempre è così. A volte la velocità del clock della videocamera non è identica alla velocità del clock del registratore audio. In altre parole, gli strumenti potrebbero avere delle piccole imprecisioni e registrare un po’ più lentamente o un po’ più velocemente. In questi casi, pur avendo sincronizzato l’inizio del filmato, ci sarà fra i due audio una asincronia, che sarà impercettibile nei dintorni della zona sincronizzata, ma sempre più percepibile quanto più la riproduzione va avanti. Inizierai a notarla dopo un minuto, o dopo 5 minuti, o dopo un’ora, etc, a seconda di quanto è importante la differenza di velocità di clock dei due strumenti.

Ecco perché prima di comprare un dispositivo di registrazione audio la cosa migliore sarebbe provarlo insieme alla videocamera con cui si vogliono realizzare i filmati, e confrontare le velocità dei clock con la procedura su descritta.

E se ormai sei in possesso di una videocamera e di un registratore audio che differiscono in modo importante per velocità di clock, cosa fare?

Dopo aver sincronizzato i ciack iniziali, e cioè dopo aver spostato l’audio del registratore, devi anche aggiustarne la velocità.
 La cosa migliore è che il tuo programma di video-editing ti consenta di farlo con un’operazione di trascinamento. Ad esempio con Sony Vegas è possibile variare la velocità di una clip tenendo premuto il tasto CTRL e trascinando col mouse il suo margine a destra o a sinistra.
Riassumendo, quando realizzi un filmato usando una videocamera e un registratore audio esterno che hanno clock diversi, ti consiglio di battere non solo un ciack iniziale, ma anche uno finale, prima di fermare la registrazione. Così potrai eseguire il lavoro di sincronizzazione in due passi relativamente semplici:
  • Fai corrispondere il ciack iniziale dell’audio del registratore al ciack iniziale della traccia-guida, con un’operazione di spostamento
  • Successivamente, velocizza o rallenta la traccia audio del registratore in modo che il suo ciack finale corrisponda al ciack finale della traccia-guida.

Alternativa al Teleprompter: il pesce ritardato

Un modo moooolto artigianale per registrare un video in cui si parla, con un testo prestabilito non imparato a memoria e senza usare un teleprompter è il metodo del pesce ritardato, di mia invenzione.

Consiste nel registrare prima l'audio, e poi procedere come segue: predisporre l'inquadratura della videocamera, e assieme ad essa predisporre anche un dispositivo che riprodurrà l'audio precedentemente registrato affinché, durante la ripresa video, il soggetto parli in quasi-playback, e cioè faccia una sorta di eco alla voce che sta ascoltando, meglio se sotto voce. Poi in post-produzione, si dovrà eliminare la traccia video della videocamera anticipare il video rispetto all'audio ed eventualmente (beh, quasi sicuramente ce ne sarà bisogno) eseguire degli aggiustamenti con velocizzazioni e rallentamenti nel corso del filmato, perché è molto probabile che la registrazione in quasi-playback non sia stata fatta costantemente con lo stesso ritardo (a volte il soggetto avrà accelerato, a volte ritardato).

Affinché il quasi-playback - o pesce ritardato che dir si voglia - sia più facile da eseguire, consiglio di registrare ascoltando una versione dell'audio rallentata, quindi registrare un video lento, che sarà poi velocizzato in post-produzione. L'alternativa è registrare proprio l'audio parlando lentamente, affinché dopo la sincronizzazione venga velocizzato assieme al video (in questo caso, se usi Vegas Pro, per evitare una voce robotica ti consiglio la lettura dell'articolo "Velocizzare l'audio preservandone la qualità").

Io ho utilizzato questa tecnica poche volte, vedi i video qui sotto. In tutti questi video ho registrato ascoltando una voce lenta, che poi avrei velocizzato. Noterai sicuramente la differenza di resa fra i vari video. Nel primo il risultato è poco naturale, mentre negli altri è migliore e sono stato decisamente meno scattoso, perché avevo tenuto conto di un aspetto importante: quando registrando il video "boccheggi" e fai l'eco alla voce che senti, devi mantenere la fluidità del boccheggiatore lento. Non è che quando hai capito di dover dire una parola devi pronunciarla tanto velocemente come tenderesti a fare nella vita normale. Altrimenti parli un po' in ritardo, un po' lento e un po' normale. E un normale che viene velocizzato... risulta scattoso e innaturale!