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Usare solamente un computer come teleprompter

Il classico teleprompter consiste in una base orizzontale su cui appoggiare un tablet, su cui far scorrere del testo che viene riflesso da un vetro soprastante inclinato a 45 gradi, dietro al quale sta la videocamera, il tutto coperto da un telo nero, che fa sì che le scritte riflesse siano visibili dal soggetto che guarda in camera.

Ecco un sistema alternativo: un computer usato come telepromter.
L'assetto che qui ti presento è per un soggetto che parla da seduto (per un soggetto in piedi non ti sarà difficile trovare una soluzione con appoggi più alti).

La videocamera poggia su un cavalletto davanti al quale, su un eventuale rialzo costituito ad es. da alcuni libri posti su un tavolo, poggia un computer portatile, come nell'esempio in foto, oppure lo schermo di un computer fisso. L'altezza del cavalletto e dello schermo sono regolati in modo che il margine inferiore dell'obiettivo sia più vicino possibile al margine superiore superiore dello schermo, che dunque per poco non viene inquadrato.

Diversamente dalla versione classica, il programma che fa scorrere le scritte non dovrà essere impostato in modo da riprodurre le scritte al contrario, dato che il soggetto guarderà lo schermo direttamente anziché riflesso in un vetro.

Altra differenza: lo sguardo del lettore non punterà esattamente in direzione dell'obiettivo, ma più in basso. Non dovrà puntare troppo più in basso, altrimenti lo spettatore lo noterà. Quindi il testo che viene letto dovrà essere sempre quello vicino al margine superiore dello schermo. Per stabilire quanto il tuo sguardo potrà allontanarsi da tale margine, fai delle prove. Dipende da quanto sarai lontano dall'obiettivo. Ad esempio, se la tua distanza sarà di 1 metro, il tuo sguardo non dovrà scendere più in basso di 4-5 centimetri se non per brevi istanti. In ogni caso, durante la registrazione ricorda di portarti con lo sguardo sull'obiettivo più spesso e più a lungo possibile, dopo aver memorizzato un pezzettino di testo che nell'istante precedente avrai letto.

Altra restrizione da rispettare riguarda i margini laterali. Affinché non si noti che il soggetto sta leggendo, il testo dev'essere centrato e largo poco più rispetto alla larghezza dell'obiettivo.

Una variante può consistere nel non usare un cavalletto e poggiare la videocamera su un rialzo che consenta di collocarla davanti allo schermo. Se userai questo sistema ti sarà facile modificare gli accorgimenti suggeriti sopra per mantenere valida la regola secondo cui lo sguardo deve allontanarsi meno possibile dall'obiettivo.

Per quanto riguarda i software per teleprompter, ce ne sono vari disponibili sul sito www.freetelepromptersoftware.com.

Puoi comunque usare un programma di videoscrittura e far scorrere il testo usando la rotella del mouse. Puoi farlo da seduto se la tua mano non viene inquadrata, mentre se sei in piedi e gesticoli, il mouse wireless che avrai in mano non desterà troppa attenzione.

Alternativa al Teleprompter: il pesce ritardato

Un modo moooolto artigianale per registrare un video in cui si parla, con un testo prestabilito non imparato a memoria e senza usare un teleprompter è il metodo del pesce ritardato, di mia invenzione.

Consiste nel registrare prima l'audio, e poi procedere come segue: predisporre l'inquadratura della videocamera, e assieme ad essa predisporre anche un dispositivo che riprodurrà l'audio precedentemente registrato affinché, durante la ripresa video, il soggetto parli in quasi-playback, e cioè faccia una sorta di eco alla voce che sta ascoltando, meglio se sotto voce. Poi in post-produzione, si dovrà eliminare la traccia video della videocamera anticipare il video rispetto all'audio ed eventualmente (beh, quasi sicuramente ce ne sarà bisogno) eseguire degli aggiustamenti con velocizzazioni e rallentamenti nel corso del filmato, perché è molto probabile che la registrazione in quasi-playback non sia stata fatta costantemente con lo stesso ritardo (a volte il soggetto avrà accelerato, a volte ritardato).

Affinché il quasi-playback - o pesce ritardato che dir si voglia - sia più facile da eseguire, consiglio di registrare ascoltando una versione dell'audio rallentata, quindi registrare un video lento, che sarà poi velocizzato in post-produzione. L'alternativa è registrare proprio l'audio parlando lentamente, affinché dopo la sincronizzazione venga velocizzato assieme al video (in questo caso, se usi Vegas Pro, per evitare una voce robotica ti consiglio la lettura dell'articolo "Velocizzare l'audio preservandone la qualità").

Io ho utilizzato questa tecnica poche volte, vedi i video qui sotto. In tutti questi video ho registrato ascoltando una voce lenta, che poi avrei velocizzato. Noterai sicuramente la differenza di resa fra i vari video. Nel primo il risultato è poco naturale, mentre negli altri è migliore e sono stato decisamente meno scattoso, perché avevo tenuto conto di un aspetto importante: quando registrando il video "boccheggi" e fai l'eco alla voce che senti, devi mantenere la fluidità del boccheggiatore lento. Non è che quando hai capito di dover dire una parola devi pronunciarla tanto velocemente come tenderesti a fare nella vita normale. Altrimenti parli un po' in ritardo, un po' lento e un po' normale. E un normale che viene velocizzato... risulta scattoso e innaturale!