Veed.io è una piattaforma online di editing video basata sull’intelligenza artificiale che offre una vasta gamma di servizi per la creazione, modifica e condivisione di video, accessibili direttamente dal browser senza necessità di installare software
Principali servizi offerti da Veed.io:
- Editing video intuitivo: Strumenti per tagliare, ritagliare, unire, aggiungere effetti, filtri, testo, musica e onde sonore ai video, con un’interfaccia semplice adatta sia a principianti che a professionisti
- Sottotitoli automatici e traduzioni: Generazione automatica di sottotitoli e possibilità di tradurli in diverse lingue, migliorando l’accessibilità e la portata dei contenuti
- Strumenti AI avanzati: Funzionalità come text-to-video, avatar AI, generatore di immagini e musica AI, sintesi vocale e trascrizione automatica dei video
- Modelli video personalizzabili: Ampia selezione di template per creare rapidamente video per social media, presentazioni, promozioni e altro
- Collaborazione in tempo reale: Spazi di lavoro condivisi per lavorare in team su progetti video, con possibilità di commentare e modificare simultaneamente
- Streaming e condivisione: Opzioni per trasmettere video in diretta su piattaforme come YouTube o Twitch e condividere facilmente i video finiti
- Piani flessibili: Disponibilità di un piano gratuito con funzionalità di base (ma con alcune limitazioni come watermark), oltre a piani a pagamento che sbloccano strumenti avanzati, maggiore durata dei video e supporto prioritario
Veed.io si distingue per la facilità d’uso, la ricchezza di strumenti AI e la possibilità di produrre video professionali in pochi minuti, rendendolo ideale per content creator, aziende e chiunque voglia realizzare video di qualità senza competenze tecniche avanzate.
Veed.io, app online per montaggi video
Montaggio automatico con l'intelligenza artificiale
Ipotizziamo che tu abbia registrato un video in cui parli a braccio. Devi montarlo, per eliminare i momenti in cui stai in silenzio per pensare alla prossima frase da dire. Questa operazione, se eseguita manualmente, necessita di un tempo considerevole... che può essere ridotto di moltissimo grazie a un software di intelligenza artificiale che esegue il taglio dei silenzi automaticamente.
Un software del genere è Recut. Grazie alla sua demo gratuita puoi renderti conto di come funziona (ha anche altre numerose funzioni) e decidere se acquistarlo o no.
Ne ha parlato Luca De Pazzi in questo video:
Nella descrizione del video c'è un coupon grazie al quale puoi acquistare l'app a un prezzo scontato.
Un'altra applicazione che fa un lavoro come quello su descritto è Filmora (https://filmora.wondershare.it/), software anch'esso conosciuto anche per altre funzioni, come effetti e versatilità di video editing.
Giorgio Taverniti ha fatto un'ampia guida di Filmora. Eccola:
Descript, tool online per editare audio o video come un testo
Descript è un bellissimo strumento online che consente di registrare o caricare un audio o un video, eserguirne automaticamente la trascrizione, su quest'ultima puoi eseguire dei tagli per ottenerli automaticamente nel file multimediale. Si possono anche sostituire delle parole, ma solo nella versione in inglese (almeno nel momento in cui sto scrivendo questo post).
Il servizio è gratis se utilizzato limitatamente ogni mese (maggiori informazioni nella pagina "Pricing").
Descript ha anche altre funzioni, in particolare di video editing.
Un'introduzione a Descript è stata fornita da Matteo Orlandi in questo video:
Variare l'opacità di una traccia video con Vegas Pro
Lavorando su una clip si possono apportare variazioni semplici all'opacità del video:
- portando il mouse sul margine sinistro o destro della clip, sulla parte alta, compare il simbolo della dissolvenza; puoi cliccare e trascinare in direzione del centro della clip per deciderne la durata
- centralmente alla clip c'è una "maniglia" che puoi trascinare in basso e in alto per regolare l'opacità di tutta la clip
C'è poi un modo per apportare variazioni più dettagliate dell'opacità, usando la funzione "envelope", che riguarda non una clip ma la sua intera traccia. Puoi ad esempio abbassare l'opacità al 20%, far durare il video alcuni secondi in questa modalità e poi far risalire l'opacità, con la velocità che vuoi, fino al 70%, far durare il video alcuni secondi con questa modalità, poi cambiarla di nuovo, etc. Ecco come fare:
- clic destro in un punto vuoto della traccia
- clic su "Insert/remove envelopes"
- clic su "Composite level"
Sulla parte superiore della traccia comparirà così una linea che col mouse potrai alzare e abbassare, e disegnare a tuo piacimento; infatti ogni doppio clic che farai su un punto della linea creerà un keyframe.
In particolare, se vuoi lavorare sull'opacità di una sola clip, dovrai inserire un keyframe all'inizio e uno alla fine di essa, in modo che l'opacità prima e dopo rimanga invariata al 100%.
Consigli per rendere un video più accattivante
In questo video (e in altri video del suo canale YT) il videomaker Ed Lawrence ha fornito utilissimi consigli adatti ai principianti per mantenere l'attenzione del pubblico.
È in inglese, ma anche i non anglofoni potranno capirlo facilmente.
Jump-cat eliminati o attenuati con la transizione Wrap Flow di Vegas
I jump-cat, cioè i passaggi scattosi fra una clip e la successiva, risultanti dalla necessità di tagliare errori e silenzi nei discorsi della persona filmata (che non vuole o non può imparare tutto il discorso a memoria e magari di tanto in tanto deve soffermarsi a leggere ciò che deve dire) sono ampiamente diffusi e accettati nel mondo dei video online.
Ma di certo non averli sarebbe meglio e conferirebbe una maggior piacevolezza al video.
Per eliminare i jumpcat o almeno attenuarne la visibilità ci si può servire di un effetto di transizione presente da qualche versione di Magix Vegas (non so quale, sicuramente dalla 18).
Premetto che si tratta di un effetto che impiega molte risorse e che quindi, specialmente se non hai un PC molto potente, è probabile che tu debba a un certo momento eseguire un rendering intermedio affinché Vegas non vada in crash.
Questo effetto si chiama Warp Flow. Si tratta di un morphing dinamico che viene eseguito fra la fine di una clip e l'inizio della successiva, morphing lungo a seconda di quanto è estesa l'area che vede i due clip incrociarsi.
Il morphing fra due immagini consiste nella sua modifica tramite una distorsione e una contemporanea dissolvenza alla fine delle quali si ottiene la seconda immagine. Analogamente accade per un filmato, con ogni fotogramma che viene distorto e sfumato per adattarsi a quello del filmato con cui è sovrapposto.
Dunque se ad esempio la persona che parla, alla fine della prima clip è girata di 20° rispetto all'obiettivo, e all'inizio della seconda clip è ritratta perfettamente di fronte, applicando il Wrap Flow si avrà l'impressione che ruoti la testa, perché la distorsione darà origine a questo tipo di movimento.
Questo vale per tutte le unioni di clip che sono fra loro non troppo dissimili. Ad esempio non sarebbe possibile ottenere l'illusione di una rotazione se la differenza di angolazione fosse 90° anziché 20. In questo caso il movimento di distorsione non sarà più percepito come una rotazione, ma come un rimpasto di colori.
Quindi il Wrap Flow può essere utile alla eliminazione di jumpcat solo quando alla clip precedente se ne unisce una successiva in cui il soggetto è di poco spostato, di poco ruotato, di poco inclinato, etc.
Serve anche quando non c'è nessuna differenza di posizione o rotazione della testa, ma c'è comunque bisogno di eliminare il jumpcat che risulta evidente per un cambio di espressione facciale (in questo caso di solito il Wrap Flow è molto funzionale, anche quando nei due clip il soggetto ha espressioni molto diverse fra loro).
Per usare questo effetto di transizione, procedi come segue:
- Sovrapponi le due clip (solitamente è bene farlo per 2-3 fotogrammi, ma comunque fai delle prove)
- Clicca su Transitions, poi su Wrap Flow
- Porta il puntatore del mouse sull'icona animata che rappresenta il Wrap Flow e trascinala sullo spazio di sovrapposizione delle clip
- Verifica la bontà della transizione guardandola più volte (si tratta di un effetto che richiede una elaborazione di dati relativamente pesante, e ogni volta che la riguardi Vegas probabilmente ottimizza il rendering provvisorio, e così potrai vederla con qualità maggiore e senza scatti)
- Valuta se hai ottenuto un buon effetto. In caso contrario varia lo spazio di sovrapposizione delle clip, oppure rinuncia all'eliminazione del jump-cat.
Ecco un esempio: ho fatto un video con molti tagli, come puoi vedere dallo screenshot qui sotto...
Usando la funzione Wrap Flow ho ottenuto transizioni fluide dove tradizionalmente ci sarebbero stati dei jumpcat. In molti casi il montaggio non si nota per nulla. In altri casi si nota a causa della innaturale velocità di movimento, o a causa della comparsa o scomparsa delle mani in movimento, ma si tratta comunque di transizioni più piacevoli, come si può notare nel video ottenuto:
Se il video editing necessita di troppe risorse, fai un rendering intermedio
Con un software di video editing, più operazioni fai, specialmente se complesse (effetti, maschere, etc), più è facile si verifichino problemi di rallentamento o crash del programma, specialmente se disponi di un PC poco potente quanto a processore, RAM, scheda video.
Per "azzerare" la pesantezza dell'elaborazione del video che stai modificando puoi eseguire un rendering, creando così un file da cui ripartire per le successive elaborazioni.
Per minimizzare la perdita di qualità è importante fare questo rendering intermedio usando un codec lossless, cioè un codec che generi un file non compresso.
Un esempio di ottimo formato non compresso è il formato MXF.
Usando Vegas Pro vengono salvati i video in questo formato se si sceglie una delle voci XAVC Intra [...], che si trova sotto al gruppo "Sony XAVC / XAVC S".
Una volta eseguita la renderizzazione e creato così il file, importalo in una nuova sessione del programma di video editing e apporta le ulteriori modifiche che fare in precedenza sarebbe stato impossibile. Se di nuovo, a un certo punto, noti che le modifiche che stai facendo sono troppe e il PC non le regge, ripeti la suddetta procedura: rendering, importazione del nuovo file, e procedi con l'elaborazione.
Nota: questi "rendering intermedi" con successiva importazione possono essere ragionevolmente eseguiti non necessariamente per tutto il progetto, ma anche per una sua frazione, quella che contiene molte elaborazioni e che quindi rallenta o manda in crash il computer. In questo caso, dopo il rendering parziale, cancellerai nel progetto la frazione di cui avrai fatto il render e la sostituirai col file appena creato.




